Buona giorno (o buon pomeriggio, o buona sera... insomma, dipende da quando state leggendo!) a tutti!
Il
Never Look Back apre i battenti, e spero proprio che non sia stata una pessima idea. Andiamo per ordine, che poi mi inizio a scrivere cose su cose senza dare a nulla un senso.
Io mi chiamo
Federica, ho
diciotto anni e vivo a
Roma. Non ho mai avuto la passione dei blog, ma l'altro giorno, leggendo il blog della mia migliore amica (che vi consiglio, a proposito!
Hiby's Wall) ho pensato "Cavolo, lei da grande tornerà su questo sito e potrà leggere cose di cui magari si era dimenticata!" e ho riflettuto sul fatto che anche io voglio che ciò che mi accade resti da qualche parte! Quindi... eccomi qui, a provare a scrivere un diario di vita su una delle piattaforme che più amo: Blogfree.
Ma torniamo a me: frequento il
liceo classico del mio quartiere (scuola che detesto, tra parentesi) e ho molte passioni, tra cui la
musica, i
libri e la
scrittura. Amo cantare, anche se purtroppo non sono in grado di farlo, e
suono batteria, strumento che sprigiona tutta la mia rabbia repressa. E' uno strumento molto potente, sia dal punto di vista del suono che dell'anima. Sì, perché le batterie hanno un'anima, che voi ci crediate o meno. Se non prendete in mano la situazione, sono capaci di farvi suonare cose a dir poco vomitevoli. NO! Picchiate duro su quei tamburi e fate vedere chi comanda! (Tanto per darvi un assaggio della mia rabbia repressa...). Amo moltissimo anche il basso e la chitarra, entrambi strumenti che non ho idea di come suonare. Magari un giorno...
I libri: diciamo che mia madre dice sempre "Hai imparato prima a leggere che a camminare!" ed è vero! Leggo libri da che ho memoria, e la mia stanza sembra più una biblioteca che una camera da letto. Ho letto libri di ogni genere, romanzi rosa, thriller, gialli, horror, biografie, commedie teatrali, saggi letterari... e non ho mai abbastanza! Se potessi avere 1 euro per ogni libri letto sarei ricchissima, probabilmente.
Con la scrittura, invece, è un altro paio di maniche. Avendo sempre coltivato questa mia passione per i libri un giorno di sei anni fa (avevo dodici anni) mi è venuto in mente "Potrei scrivere un libro!" l'idea c'era, a scrivere ero più che capace, sapevo bene come strutturare una storia vista la mia cultura in campo libresco (concedetemi il neologismo), quindi perché non tentare? Ovviamente, a quell'età avevo anche altre priorità, quindi dopo le prime dieci pagine accantonai il progetto, con tutte le intenzioni di riprenderlo in futuro. E poi, arrivano nella mia vita cinque persone: Bill Kaulitz, Tom Kaulitz, Georg Listing, Gustav Schäfer e Demi Lovato. E' grazie a loro cinque, infatti, che all'età di quattordici anni scrivo la mia pri...
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